BIO MASSIMO

Massimo Cusato, percussionista e batterista di grande talento e gusto musicale, vive nel Sud Italia, regione Calabria, nell’area della Locride, estrema punta dello stivale.

Lo strumento a percussione più usato nella musica popolare del Sud Italia è il tamburello.

Massimo ha fatto propria questa forma d’arte tradizionale della sua terra d’origine e l’ha attualizzata alle sonorità del XXI secolo.

All’inizio della sua carriera, a metà degli anni ‘90, è stato pioniere nell’utilizzo del tamburello in combinazione con la batteria, creando un set multi percussivo molto ibrido, che, successivamente unirà ad altri strumenti a percussione, come congas, campanacci ecc., realizzando le sonorità di quello stile unico e inconfondibile da lui coniato e denominato “Funk Mediterraneo”.

La sua precisione ed il suo battere il tempo nel creare i grooves, possono essere paragonati ad un treno merci che, nel proprio incedere, trascina la musica. L’unicità di Massimo nel combinare rock n roll, R & B, ritmi Caraibici, si può apprezzare nelle sue incisioni ed esecuzioni.

Dal 2015 è endorser: Ludwig, Paiste, Vic Firth ed è un “REMO artista”. La sua idea di creatività musicale ha sempre più avuto bisogno di uno strumento più durevole ed affidabile rispetto all’antico Tamburello tradizionale. Quindi, lavorando in collaborazione con la REMO, azienda leader nella produzione di pelli per batteria e strumenti a percussione, ha progettato e lanciato il Tamburello Calabria e l’ibrido Pandurello. Entrambi, sono stati presentati con grande successo, in occasione del Namm Show (Anaheim – California) e al Muzik Messe (Francoforte – Germania) edizione 2015.

Con grande passione, unita ad una visione lungimirante dell’uso del Tamburello, Massimo conduce la ricca tradizione della sua terra natia, con un approccio moderno, tenendo il passo con i ritmi del mondo, verso un pubblico più allargato e al contempo più consapevole e partecipativo.

Massimo è attualmente in collaborazione con:

Quartaumentata (sua Band dal 1998), Elisabeth Cutler, Mujura e Alessandra Belloni.

 

 

 

MASSIMO CUSATO
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